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Sport nel quale l'atleta, in piedi su una tavola in cui è fissata una vela, si muove sulla superficie dell'acqua con l'aiuto del vento. Il windsurf, derivato dallo sport della vela, riduce al minimo le dimensioni dello scafo senza sacrificare la superficie velica, il windsurf consente di raggiungere elevate velocità, compiere manovre e eseguire figure acrobatiche. Le gare di windsurf sono suddivise in: regate, slalom, gare di velocità, gare sulle onde (wave) e gare di freestyle.
Un windsurf è composto da una tavola, la cui lunghezza e larghezza varia a seconda della tipologia della tavola, è fatta di materiali come la fibra di vetro, il kevlar, carbonio e altri materiali. Il rig è composto dalla vela, che può essere di varie misure per poterle usare a seconda dell’intensità del vento, l'albero è di varie lunghezze ed ha varie percentuali di carbonio; il boma può esser fatto di alluminio, ergal o carbonio ed è fissato all'albero con una maniglia e alla vela con una scotta. La deriva è presente nelle tavole scuola per aiutare a mantenere la direzione dell’ andatura e renderle più stabili. Con il windsurf si possono tenere le stesse andature proprie della vela: traverso, bolina, lasco e poppa. La prima tavola per windsurf venne creata negli anni Sessanta; per assistere al fiorire della tavola a vela, tuttavia, si dovette aspettare il decennio successivo. Sport popolarissimo in tutto il mondo, il windsurf entrò a far parte delle discipline olimpiche maschili nel 1984, con l'edizione di Los Angeles; le donne iniziarono a gareggiare nel 1992, ai Giochi di Barcellona. La nostra atleta più conosciuta è Alessandra Sensini, pluricampionessa olimpionica!!! 
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